Concorso Lirico Ravello | edizione 2018
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XI CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO
“Ravello Città della Musica”

RAVELLO, 23-24-25 Aprile 2020

Presidente
M° Leone Magiera

PREMIO WAGNER 2020
del Comune di Ravello al Metropolitan Opera House di New York

per il rilievo dato a Richard Wagner nella programmazione dei propri Cartelloni d’Opera.

In particolare nella stagione 2019/2020 per la messa in scena del Der fliegende Holländer   diretto dal Maestro Valery Gergiev con il grande baritono Sir Bryn Terfel nel ruolo del maledetto capitano di mare condannato a navigare nell’oceano aperto per l’eternità, per una nuova produzione di François Girard, già noto al grande pubblico del Teatro d’Opera per la sua regia del Parsifal nel 2013 al Metropolitan Opera House di New York.

Dalla Residenza Municipale, 21 novembre 2019
Il Sindaco Avv. Salvatore Di Martino

Podio tutto rosa per il X Concorso Internazionale di Canto Lirico Ravello Città della Musica che si è chiuso ieri sera nella spettacolare cornice dell’auditorium Oscar Niemeyer.

A vincere la rassegna dedicata alle giovani promesse della lirica è stata l’italiana Clarissa Costanzo che si è esibita con «Ritorna vincitore» tratto dall’Aida di Giuseppe Verdi.

Alle sue spalle Chiara Polese con Casta Diva dalla Norma di Vincenzo Bellini e terze ex aequo la coreanaKyoung A Yim con Un bel dì vedremo dalla Butterfly di Giacomo Puccini e la cinese Yue Wu con Caro nome dal Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Un poker di soprani vince dunque la decima edizione del Concorso Internazionale di Canto Lirico ospitato anche quest’anno dalla Città della Musica che premia nello specifico quattro voci femminili.

«Si tratta di quattro vocalità ognuna diversa dall’altra – spiega Patrizia Porzio, ideatrice del concorso – la prima è un soprano lirico spinto la cui vocalità è rara nell’ambiente del teatro d’Opera, la seconda un lirico di agilità con una voce di grande impatto emotivo. Delle terze classificate, la cinese è un lirico leggero con colorature di grande precisione, mentre la coreana può essere definita un lirico puro con una voce pastosa e piena».

Soddisfatte la presidente della giuria, Alessandra Althoff Pugliese, ed Eva Wagner Pasquier che ha ricevuto dal sindaco Salvatore Di Martino il Premio Wagner che consiste in una riproduzione su cammeo della scena delle Fanciulle fiore e di Parsifal nel Giardino di Klingsor.

Una serata in onore e in nome di Wagner con la declamazione da parte dell’attore Sebastiano Somma della lettera di Charles Baudelaire a Richard Wagner e della lettera di Cosima Wagner a Ravello coronato da un omaggio musicale dell’Orchestra Filarmonica del Teatro Verdi di Salerno diretta dal maestro Giovanni Rinaldi con l’Idilio di Sigfrido del grande compositore tedesco.

Il Tarì d’oro – Premio alla carriera è andato invece ad Alessandra Althoff Pugliese, soprano, Presidente Associazione Richard Wagner di Venezia, Vicepresidente della Richard-Wagner-Verband-International eResponsabile del IGW Voice Competition.

Il Premio del pubblico è stato conferito al baritono giapponese Hideki Matayoshi che ha ottenuto il consenso della platea che ha apprezzato in maniera entusiasmante la famosa Cavatina di Figaro dal Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini.

I Premi sono stati consegnati dall’Inner Wheel e il Rotary Club della Costiera Amalfitana (terzo premio 1000 euro), dall’Avvocato Luigi Raia Presidente dell’Agenzia del Turismo della Regione Campania (secondo premio 2000 euro), dal Sindaco di Ravello Salvatore Di Martino (primo premio 2500 euro) e dall’Onorevole Leonzio Borea per conto del Servizio Civile Nazionale (premio del pubblico). La serata è stata presentata con la professionalità di sempre dal coinvolgente Peppe Iannicelli.

Auditorium Oscar Niemeyer: una conchiglia sul mare

Ravello, Città della Musica e gioiello assoluto nel panorama delle località turistiche, ha affidato a Oscar Niemeyer, uno dei geni dell’architettura del nostro tempo, la realizzazione di un luogo capace di accogliere iniziative musicali di ogni genere e in ogni mese dell’anno.

Lo stile dell’edificio è solare e curvilineo come l’intera costiera amalfitana in cui la struttura si inserisce, senza imporsi. All’auditorium si accede da una piazza oblunga che consente di godere anche lo strepitoso panorama.

La perfezione acustica è agevolata dalla sua forma concava che evoca la perfetta cassa armonica di un mandolino o un elmo medievale, alludendo alle radici storiche di Ravello. Il paesaggio resta godibile attraverso l’ampia vetrata di accesso e occhieggia dall’oblò dietro l’orchestra.

Nella sala, i 406 posti a sedere sfruttano il declivio naturale del terreno e sono protetti da una cupola, mentre l’orchestra e il foyer sporgono arditamente nel vuoto senza sostegni. Arricchiscono la struttura sale di registrazione, prove d’orchestra, magazzini, sale macchina e due piani di garage per 110 posti.